Elisa è nata a Rovigo nel 1980.
Ha fatto studi tecnici, ma la sua biografia và scritta con dati diversi, tutti impressi con una monografica A di Arte.
Perché il conio creativo di Elisa Casazza è riconoscibile in tutte le sue attività. Basti immaginarla piccola, a perdersi nelle invenzioni delle foto del nonno, già pronta a realizzarne delle proprie, a voler conoscere a fondo il mezzo fotografico per poterlo far suo.
E l'immagine, la fotografia, successivamente evoluti nella grafica, sono la sua naturale estensione. Negli anni si avvicina al mondo del web, nel 2002 frequenta un corso di "Specialista di Editoria Multimediale e Telelavoro" e comincia ad approfondire la sua conoscenza verso alcuni software informatici, per la realizzazione di siti web e grafica pubblicitaria (attualmente è uno dei creatori del sito
Rainstars.net, portale delle Arti). Nello stesso anno affianca Simone Pampado, un grande fra gli illustratori digitali italiani, come stagista in un corso di grafica rivolto a ragazzi sordomuti, un'esperienza che l'arricchisce tecnicamente e umanamente.
L'uso dell'immagine si amplia alla settima arte.
Nel 2000, insieme ad alcuni amici, si muove come ciacchista e comparsa nel suo primo cortometraggio "Non chiamarmi strega". Un nuovo ruolo come protagonista per il corto "Baby Sitter" e nel 2009 un'altra realizzazione, "Progetto N.B.E.R". "Un'esperienza indimenticabile che dovevo assolutamente sperimentare - racconta Elisa - perché la recitazione è un'amore innato".
E un innamoramento ricambiato viene successivamente dalla musica, dalla voce, e nel 2008 Elisa si iscrive alla Voice University, docenti Chiara Veronese e Ambra Baccaglini, e comincia a lavorare con il nuovo strumento espressivo.
Il creare, l'opera, l'arte sono i frutti egemoni, un magnifico arabesco di immagini e passioni, ed è quello che Elisa esprime in ognuno dei suoi lavori.
Attualmente è collaboratrice di studi di grafica e di associazioni per la realizzazione grafica e struttura di siti web.